BLOW -Termoarredo verticale in acciaio lucido

Calcolare la potenza dei termosifoni necessaria per riscaldare correttamente una stanza è fondamentale. Si tratta dell’informazione principale, da conoscere prima ancora di scegliere il modello da acquistare. I radiatori sono infatti i terminali dell’impianto di riscaldamento: devono essere efficienti.

Un prodotto sottodimensionato, per esempio, non riesce a trasmettere il calore necessario a riscaldare l’ambiente. Infatti la caldaia più potente senza il giusto termosifone ti farà avere freddo…

Anche il discorso contrario sarebbe inutile: i caloriferi sovradimensionati rappresentano uno spreco di soldi. Il fine di questo articolo quindi è quello di trovare la soluzione corretta.

Le diverse tipologie di termosifone

I termosifoni si suddividono in tre grandi famiglie:

     

    Il radiatore rappresenta il metodo di riscaldamento più utilizzato al mondo. In circa 150 anni di storia ha avuto molte evoluzioni e diversi cambiamenti tecnologici, estetici e di materiali. Oggi sul mercato ci sono prodotti di diverse forme, dimensioni, finiture…

    VULCAN Radiatore in ghisa

    Il calcolo della potenza del termosifone

    Il calcolo cambia in base alla tipologia di radiatore? In realtà ci sono alcune differenze poiché la ghisa rappresenta in assoluto il miglior caldo che esista. Ma quindi perché non abbiamo solo termosifoni in ghisa? Anche le altre tipologie hanno i loro vantaggi.

    Tuttavia bisogna specificare che un vero termotecnico tiene conto di molteplici fattori: cappotto esterno, dispersioni, tipologia di infissi… Dunque è sempre meglio rivolgersi ad un esperto, che possa consigliare quale modello di calorifero si adatti meglio alle esigenze del cliente.

    radiatori in ghisa

     

    La formula della potenza del termosifone

    La domanda giusta da farsi quando si sceglie un termosifone è quanto: freddo farà nel peggiore periodo dell’anno? In questi casi c’è un numero magico. Il 30! Sembra una cifra casuale, ma è un’approssimazione molto accurata. Si tratta del frutto di anni di studi sui migliaia di impianti realizzati e collaudati sul territorio nazionale.

    Il 30 può diventare 35 o addirittura 40 in base a determinate esigenze. In bagno, ad esempio, è necessario che il calore sia più forte. Oppure ci sono zone estremamente fredde per altitudine o esposizione.

    Ecco un esempio. Devo riscaldare una camera da letto di 4 m x 4 m, con altezza di 2,90 m. Con questi dati posso trovare il volume in metri cubi della stanza. Basta moltiplicare i due lati e l’altezza.

    4 x 4 x 2,90 =  46,4 metri cubi.

    E ora… entra in gioco il numero magico. Il volume moltiplicato per 30 darà un valore approssimativo ma veritiero del wattaggio necessario per riscaldare la camera.

    46,4 x 30 = 1392 Watt necessari.

    La ghisa

    Questo calcolo vale per tutti i tipi di radiatori, in qualsiasi materiale siano realizzati. Una nota particolarmente interessante si fa sulla ghisa. I caloriferi in ghisa infatti hanno la più alta inerzia termica rispetto a tutte alle altre tipologie. Si tratta della capacità di raffreddarsi molto lentamente. Questo fa sì che riscaldino anche ad impianto spento.

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